Un racconto che inizia lontano e trova il suo compimento nella campagna siciliana. È la storia di Martin Lazarov, chef di origini macedoni, cresciuto in Piemonte, formato tra le cucine francesi e approdato infine a Noto, dove ha scelto di mettere radici non solo professionali, ma anche interiori.
È lui uno dei protagonisti del ciclo di documentari di Suruq, realizzato da Rockisland Studio su concept di Appress Agency, parte di un ciclo che racconta le eccellenze della Sicilia orientale e delle isole Eolie. Dopo un’imprenditrice e un artista, ora il racconto si sposta tra i fuochi e i coltelli, nella ritualità di una cucina che si fa linguaggio e visione.
Il documentario entra con discrezione nell’universo de Il Principe di Belludia, ristorante gourmet del resort Il San Corrado di Noto, parte del circuito Relais & Châteaux. Qui Lazarov, oggi executive chef, ha costruito un modo di pensare e restituire il cibo che unisce etica e tecnica, sostenibilità e bellezza. Ogni ingrediente ha una dignità profonda, ogni piatto nasce da un’intuizione ma si affina con disciplina.
Attraverso le immagini Suruq racconta il laboratorio del gusto dove tutto accade. I gesti sono misurati, gli sguardi tesi ma sereni, il lavoro della brigata è un dialogo continuo fatto senza parole. La cucina di Lazarov prende forma lentamente, come si fa con le cose che contano davvero.
Il documentario — uno dei tasselli dell’edizione 2025 del magazine Suruq, dedicato ai volti più rappresentativi della Sicilia del lusso — restituisce un ritratto intimo e autentico di uno chef giovane ma già compiuto, che ha fatto del rigore una forma di poesia. E che ogni giorno, nella sua cucina, riscrive la propria idea di bellezza, partendo dal sapore.