Nel cuore di Marzamemi uno chef prepara piatti attingendo alla memoria e alla passione. I suoi ricordi diventano linguaggio, visione e memoria nell’offerta gastronomica del ristorante Cortile Arabo. A guidarne la cucina è Massimo Giaquinta, protagonista del nuovo episodio della serie documentaria prodotta da Rockisland Studio e ideata da Appress Agency per Suruq Magazine, che con questo progetto editoriale non è più solo da sfogliare ma anche da vedere e ascoltare.
Lontano dai riflettori convenzionali, questa produzione entra nel mondo dello chef, nato a Nairobi da madre kenyota e padre siciliano, e cresciuto tra le pietre calde della Sicilia. La sua cucina è un intreccio di origini e orizzonti, fatta di piatti che parlano la lingua dei ricordi, ma si esprimono con le forme della contemporaneità.
Dopo anni trascorsi tra le cucine del Ragusano e l’esperienza come executive chef a Siracusa, chef Giaquinta approda nel 2013 al Cortile Arabo. Qui inizia una ricerca silenziosa ma profonda: portare a tavola i profumi familiari trasformandoli in racconti inaspettati. Ogni piatto è una soglia tra passato e futuro, tra Sicilia e mondo.
Il documentario attraversa questi spazi con uno sguardo rispettoso e immersivo. Racconta la memoria familiare, il percorso personale, la curiosità. Ma anche i gesti, le intuizioni, la cura che precede ogni preparazione. Ma soprattutto, racconta un’idea di cucina come racconto emotivo, come gesto culturale.
Questa nuova serie video inaugura una stagione rinnovata per Suruq, il magazine nato per valorizzare il meglio della Sicilia orientale e delle Isole Eolie. L’edizione 2025 si presenta con un formato ampliato, dove il racconto passa anche attraverso le immagini. Ogni documentario dà voce a chi abita l’isola con passione: chef, imprenditori, artigiani, artisti. Donne e uomini che con il loro lavoro trasformano la Sicilia in un laboratorio di creatività e bellezza famoso nel mondo.